L’ultima volta da Sauro ci siamo chiesti: “Ma è mai possibile che negli Stati Uniti (350 milioni di persone) i migliori candidati alla presidenza siano Trump e Biden?”
Persone nei confronti dei quali chiunque avesse voluto loro bene avrebbe consigliato di farsi da parte. Questo vale già per il solo rispetto e tutela di un anziano; figurarsi a voler rispettare la terra intera che – nelle loro mani – diventa un trofeo!
Se questo problema viene sollevato in trattoria, tra amici, poteva mai sfuggire a repubblicani e democratici degli USA?
È evidente che il problema se lo sono posti e, se è stato ignorato, gli USA non sono una democrazia, come in tanti vorrebbero darci a bere. Questo duello Biden/Trump mi richiama alla mente gare molto più meschine (lotte di galli, di cani, …)
Guido Moltedo nell’articolo che segue avanza i nomi di alcuni candidati che potrebbero sostituire Biden e anche continuare ad aggregare i nuclei democratici che costituiscono la forza del partito.
Non è strano che nessuno di questi candidati arrivi dallo staff di Biden?
O, forse, quello staff è un meccanismo costruito col bilancino, in modo da contemperare perfettamente ogni singola corrente che lo compone, in modo da realizzare una macchina che deve resistere ad ogni conflitto interno. Strumento costruito, realizzato e gestito  con un solo obiettivo: conquista e conservazione del potere, con tutto quello che ne discende!
Uno strumento perfetto per spartire risorse, ma lontano mille miglia dalla democrazia.
Dispositivo dal quale i capitalisti possono ottenere tutto, ma del quale gli esseri umani devono avere paura!

Gioachino

 

Leggi l’articolo:  Usa, democratici nel panico e senza piano B